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14/08/2018
21/08/2018
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Marilù Terrasi e La Tradizione del Cuscus in Sicilia

Marilù Terrasi

Marilù TerrasiMarilù Terrasi, “patron e chef”dell’Albergo - Ristorante “Pocho” a San Vito Lo Capo (TP), è nata a Palermo. Qui si laurea in Filosofia e lavora per alcuni anni come ricercatrice all’interno dell’Istituto di Tradizioni Popolari della stessa Facoltà, dedicandosi allo studio della cultura popolare siciliana nei suoi vari aspetti: arte, musica, canto, usi, costumi, gastronomia.

In quegli anni fa parte del Folkstudio,che all’interno dello stesso Istituto conduce un’attività di ricerca e riproposta del canto e della musica popolare.

Locandina Teatro La FeniceNegli anni ’70,decide di virare verso il teatro ed entra a far parte della compagnia sperimentale “Gruppo 5” contribuendo alla messa in scena ed alla stesura di numerosi testi e sceneggiature spesso ispirati alle tradizioni siciliane. Questa attività, la porta a scoprire molte affinità tra le discipline artistiche e letterarie e la cucina nel campo della comunicazione. Così, nel 1985, intraprende a Macari (frazione di San Vito Lo Capo) l’attività di ristoratrice, dando vita ad un piccolo Ristorante, il “Pocho”, che prende il nome da un gatto, “mascotte” per tanti anni del” Gruppo 5”, cui si abbina anche un piccolo Hotel. I sapori mediterranei, le influenze e le contaminazioni gastronomiche e un occhio alla tradizione diventano il punto di forza di un progetto che sposa sperimentazione e cultura popolare, proprio in cucina.

Immancabile, quindi, l’incontro con il Cuscus.

Sebbene nell’immaginario collettivo il cuscus sia considerato un alimento tipico dei paesi del nord Africa, in Sicilia, nel territorio del trapanese e nelle piccole isole limitrofe è un piatto tradizionale. Non c’è moglie di pescatore che non sappia prepararlo con la gustosissima “ghiotta” di pesce che lo caratterizza.

Marilù, ne è affascinata e decide di farne il centro di una sua personale ricerca: apprende i segreti della lavorazione dalle vicine di casa, ne acquisisce la manualità, raccoglie aneddoti e storie, ed ogni Domenica lo propone nel suo Ristorante in una apposita degustazione con diverse varianti.

Marilù accompagna la cena con il lucanettoDa qui l’idea di farsi “Ambasciatrice del Cuscus del Trapanese”: “Cuscus da semola cruda di grano duro siciliano da “incocciare” a mano e cuocere al vapore”. Quali ogni inverno, Marilù parte per vere e proprie tournèes gastronomiche in Italia e all’estero, portandosi dietro gli ingredienti e gli utensili principali.

Si tratta di veri e propri laboratori-degustazione che dimostrano come il cibo è cultura, cultura complessa e pertanto deve essere spiegato e capito. I gesti rituali, le storie ed i canti popolari inseriti da Marilù, a chiusura del suo intervento, esprimono l’identità e la storia della Sicilia nord-occidentale, punto di incontro fra le civiltà del Mediterraneo e danno un esempio concreto dell’inscindibile binomio uomo-ambiente e dell’antico nesso fra nutrimento e figura femminile, da sempre custode del sapere alimentare e protagonista del lavoro in cucina.

Locandina Cibo per la menteDurante la stagione estiva al ”Pocho” Marilù ha dato vita agli Eventi, denominati “Cibo per la mente”, con la presentazione di libri di cucina e cene alla presenza degli Chef autori, degustazione di vini, mostre e performance musicali e teatrali, oltre alla partecipazione ed al coinvolgimento di Onlus e Associazioni no profit.

Altra simpatica curiosità: da alcuni anni lo scrittore Gaetano Savatteri ambienta a Macari i suoi racconti all’interno dei Gialli pubblicati dalle Edizioni Sellerio di Palermo. Proprio Marilù ed il Ristorante Pocho sono uno dei riferimenti costanti nelle vicissitudini del protagonista Saverio La Manna. Perfino il commissario Montalbano nell’episodio narrato da Andrea Camilleri in “Un anno in giallo” si recherà al Pocho di cui ha sentito magnificare il Couscous, e si incontrerà con Saverio La Manna!

Per saperne di più:

  • “Couscous” (La Sicilia Ricercata - Luglio 2000)
  • “Cofano,Cofano,Cofano”: per comprendere il percorso che ha condotto al Pocho
  • “L’Isola delle donne”
  • “Documentario Sitcom”
  • “Video Canada"
  • “Intervento Università” Novembre 2012
  • Partecipazione al Salone del Gusto-Torino-Laboratori e Scuola di Cucina-2000-2004- 2014-2016
  • Festival culturel de la creation feminine Algeri 2014
  • Scuola di Cucina Slow Fish Genova 2015
  • Scuola di Cucina Caserta-Laboratorio 2015
  • Lisbona :Slow Folk : Incontro Italia-Portogallo “Couscous e Lucanetto” 2015
  • Tournèe gastronomiche: Sicilia-Lazio-Veneto-Piemonte-Toscana-Lombardia-Friuli Venezia Giulia-Emilia Romagna-Liguria-Val d’Aosta-Germania –200-2017
  • Partecipazione “Prima Settimana Italiana della Cucina”-Algeri-Novembre 2016

Noi siciliani abbiamo pensato sempre alla Sicilia come punto di partenza e invece dobbiamo riappropiarci della nostra terra…La Sicilia reca in sé una magia particolare difficile da esprimere…bisogna viverci per capire…

Carmen Consoli

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